Popolo Errante degli Abenaki
Il Popolo Benedetto
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Gli Abenaki sono una popolazione nativa delle terre dell’Est.
Non si hanno notizie precise sul luogo natio di questa popolazione, né tanto meno sulla data della prima loro apparizione.
Tratti somatici
Contraddistinti da una carnagione pressoché scura e occhi scuri, difficilmente si potrebbe distinguerli da un qualsiasi abitante dell’Est. Cosa che li accomuna però è il caratteristico pigmento blu che usano per tatuarsi simboli legati alla propria tradizione, un pigmento estratto da una pietra chiamata Hajar 'azraq tipica del deserto dell’Est, mediante un processo alchemico assai complesso; Questa pietra non solo dona il tipico colore blu, ma possiede anche una forte fluorescenza al buio.
Questa colorazione assai particolare gli è valsa il nome di “Popolo Blu” o “Popolo dipinto”.
Cultura
Da sempre il popolo Abenaki, schivo e neutrale a qualsiasi conflitto, è alla ricerca della conoscenza più vasta sulle Divinità. Questa brama di conoscenza, detta Bahath, ha spinto gli Abenaki a basare la loro intera cultura e gerarchia sociale su di essa:
Essi infatti, nonostante condividano lo stesso scopo, quello di raggiungere gli Dei (scopo sia metaforico che letterale), sono divisi internamente fra Uomini e Donne, che cercano di raggiungere l’obiettivo in due maniere diverse:
- Le donne, con un’innata predisposizione a udire le parole degli dei e all'utilizzo della preghiera, cercano costantemente di raggiungere gli Dei mediante la preghiere (Alnashid) e lo studio della loro parola (Sala).
- Gli uomini, con un’innata predisposizione alla magia, invece credono che, data la natura divina della magia stessa, dono degli Dei a tutte le creature loro figli (Hadia), sia essa anche la strada per raggiungere gli dei.
Ognuno poi decide una “specializzazione”, ovvero un ramo rispettivamente della Magia o della Preghiera a cui dedicarsi: oggetti magici antichi, tomi, pietre, ecc. per gli uomini, preghiera tradizionale, preghiera innovativa, benedizioni ecc. per le donne.
La popolazione quindi, risulta in una specie di “competizione” per la fazione che troverà per prima il modo di raggiungere gli dei.
Gli Abenaki raggiungono la maggiore età a 16 anni, da quel momento sono attivi membri della comunità. Da questo momento essi possono cambiare il nome attribuitogli dai genitori: è pratica comune per un Abenaki cambiare nome più e più volta nella sua vita, usando parole che possano identificare le sue scelte di vita, scopi o profondi legami con la loro cultura. Invece, il concetto di cognome non esiste: all'interno del gruppo, è più facile essere ricordati per ciò che si ha fatto che per il proprio nome.
Questa usanza non sempre è apprezzata dalle popolazioni di Fulcron, che si riducono a chiamare qualsiasi appartenente a questa tribù semplicemente Abenaki.
Come rituale propizio alla loro eterna ricerca, il popolo Abenaki è in eterno spostamento intorno all'anello, come una metafora al loro scopo. Secondo la leggenda, tutti i popoli Abenaki discendono da un primo gruppo, detto Awla, che per primi intrapresero l'Altariq attorno a Fulcron. Da quel gruppo, poi, alcuni membri si staccarono e diedero vita ad altri gruppi, sino ai giorni nostri, pronti a intraprendere il proprio percorso, il Masar.
Leggende
La leggenda più famosa vuole che due Abenaki, Maqalat della propria tribù, furono scelti dagli dei per ascendere al loro regno. Sebbene non si abbiano prove di ciò, questa leggenda è sacra presso gli Abenaki.
Feste e Celebrazioni
- Altariq, l'inizio del primo cammino della prima tribù.
- Masar, l'anniversario dell'inizio del viaggio della propria tribù, tipicamente si festeggia nel luogo da cui si è partiti.
- Alwilada, l'ascesa dei due Abenaki agli Dei.
Politica
Nonostante quanto detto in precedenza, vige profondo rispetto fra uomini e donne.
Dichiarati neutrali verso tutta Fulcron, fra di loro esiste una profonda democrazia oligarchica. Nonostante suoni come un ossimoro, la loro struttura del potere è questa: il popolo Abenaki è suddiviso in piccole tribù, che vanno dalle dieci persone sino alle trenta circa. In ogni tribù vengono nominati democraticamente i Maqalat, un uomo e una donna, che dovranno guidare la tribù nel loro eterno errare.
Essi non hanno potere al di fuori di quello di guide del popolo, ma sono coloro considerati più esperti e saggi. In caso di necessità, vengono convocate tutte le tribù per il Majlis, un consiglio generale dove tutti votano decisione che coprono tutta la popolazione. Ad oggi è documentato un solo Majlis, risalente ad un cinquantennio fa.
Simbologia
Gli Abenaki hanno da sempre un simbolo che li contraddistingue.

Esso rappresenta l’uomo (mezza luna di destra), la donna (mezza luna di sinistra), la continua ricerca (l’otto), e il concetto fondamentale a cui tutti ambiscono (la linea verticale al centro).
Ogni tribù, poi, all'interno delle due lune inserisce due simboli scelti dai rispettivi Maqalat, in modo da rispecchiare entrambi nelle loro rispettive mezze lune.
Anche i tatuaggi hanno forme differenti a secondo delle tribù: possono essere linee curve o geometriche, ghirigori o anche disegni ben precisi.
Abenaki in altri regni
Sebbene gli Abenaki siano originari dell'Est, alcune tribù sono nate al di fuori di questa regno. Le popolazioni esterne mantengono gli stessi obiettivi e la pigmentazione blu, ma si sono adattati a climi ed ambienti diversi: non è quindi impossibile trovare Abenaki del Nord che percorrono il loro Masar su impervie montagne o Abenaki del Sud nelle profonde paludi.
Secondo recenti avvistamenti, alcuni Abenaki di Sud, Ovest e Nord hanno mostrato pigmentazioni di colori diversi, pur mantenendo la stessa struttura gerarchica e gli stessi fini.
Ultima modifica: 23 ottobre 2021